lunedì 29 novembre 2010

La Sozzani racconta il suo Vogue al Washington Post


Monday 29 November 2010
Scritto da Isabella Naef

Strategie editoriali coraggiose e sicuramente destinate a fare tendenza quelle del direttore di Vogue Italia, Franca Sozzani, che ha scelto il web come canale privilegiato per dare voce ad argomenti poco battuti dai media del fashion world. Nell'intervista che ieri il Washington Post ha dedicato al direttore, Robin Givhan, fashion editor del quotidiano americano, ha raccolto le confessioni della Sozzani in merito all'idea che ha portato a dare sempre più spazio e supporto a categorie "diverse" da quelle che solitamente dominano le passerelle. L'articolo dal titolo "Editor of Vogue's Italian edition celebrates black and brown women and fat ones, too" è sul sito dell'Washingtonpost http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/11/23/AR2010112306379.html?sid=ST2010112703372

E' così, si legge nel pezzo, che su Vogue.it ha guadagnato il suo spazio la sezione "Black", focalizzata sulle modelle ma anche sulla cultura, la moda e l'arte del continente nero, quella "Talents" dedicata ai giovani stilisti, e la sezione Curvy, apologia delle forme piene e tondeggianti. Quest'ultima, in particolare. dà voce anche alle blogger "morbide". La modella Kate Dillon, per esempio, è una delle penne di questo spazio. Alta 180 centimetri per una taglia 44 la Dillon scriveva qualche tempo fa: "mi piace che la gente stia cominciando a rendersi conto che non bisogna rinunciare alla fantasia quando vengono introdotte nella moda tipologie di corpi differenti. Guardare questi video e vedere queste immagini ci ricorda davvero che la moda crea forme ed energia e non solo regole e standard in materia di forme e colori. L'industria della moda ha sempre rotto gli schemi e Vogue Italia è sempre stato un precursore. Sono molto curiosa di vedere cosa succederà", aggiungeva la modella. E qualcosa è già successo: per esempio, ad agosto, una delle griffe del momento come Marc Jacobs ha annunciato il lancio di una linea plus sizes, ovvero quelle che in Italia sono taglie morbide o, meno generosamente definite, nel corso degli anni, calibrate, comode, grandi forme.
Come si legge nell'intervista sono state scelte nette quelle di Franca Sozzani, che si rende perfettamente conto che dedicare spazio alle bellezze black, non significa solo parlare di fashion, ma anche affrontare l'argomento razzismo, discriminazione, integrazione. "Non possiamo usare solo queste ragazze che sono tutte uguali" ha sottolineato la Sozzani osservando le tante figure alte, bionde, dagli occhi azzurri sfilare sulle passerelle: bisogna puntare sulla diversità del mondo.
L'inversione di tendenza che ha cominciato a prendere corpo nelle pagine della rivista di moda per antonomasia è anche frutto di cambiamenti che la società italiana sta vivendo: un tasso di immigrazione in crescita, così come una popolazione mediamente sempre più grassa, sono fenomeni che non avevano trovato fin ora alcun serio riscontro nella stampa specializzata. Ma non si tratta unicamente di una strategia di marketing, è molto di più: "per me è diventato un impegno" ha aggiunto il direttore "ho parlato con queste ragazze. Ho promesso che mi sarei presa cura di loro".

lunedì 22 novembre 2010

Al via e-Pitti, nuovo progetto di Fiera Digitale


Scritto da Isabella Naef
Wednesday 17 November 2010

Lo special event della 79esima edizione di Pitti Immagine uomo, che andrà in scena a Firenze dall'11 al 14 gennaio, sarà la sfilata di Alberta Ferretti. Il fashion show creato in esclusiva per l’evento, si terrà martedì 11 gennaio alle 20. “Con piacere colgo l'invito di Pitti e con entusiasmo affronto questa nuova sfida con una collezione speciale che più che mai voglio dedicare alle donne”, ha detto la stilista. Ma la sfilata non è l'unica grande novità della kermesse fiorentina. Questa mattina, infatti, al Four Seasons di Milano, per la conferenza di presentazione di Pitti Uomo, è stato annunciato il lancio di una fiera virtuale che partirà con un progetto pilota già dall'edizione di gennaio e diventerà completamente operativa per l'edizione di giugno. “Con orgoglio annunciamo la costituzione di una nuova società, che si chiama FieraDigitale", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine e presidente di FieraDigitale, "e il lancio di e-Pitti, un progetto di fiera virtuale unico al mondo, che ripropone online l'esperienza della manifestazione fisica”.
“L’obiettivo principale della fiera virtuale è quello di ampliare, prolungare e rendere ancor più efficace l’esperienza della fiera fisica", ha sottolineato Francesco Bottigliero, amministratore delegato di FieraDigitale, "moltiplicando per tutti gli interlocutori le opportunità di contatto, raggiungendo più rapidamente nuovi clienti e mercati, e agevolando il lavoro di ricerca e selezione da parte dei buyer”. Insomma, nulla a che vedere con un sito di e-commerce, ma una vera e propria piattaforma business to business che consentirà ai buyer di avere sottomano tutti i brand presenti. "In fiera difficilmente i compratori riescono a vedere più di cinquanta marchi", ha aggiunto Bottigliero, spiegando che a regime, ossia a giugno, tutte le etichette della kermesse avranno uno stand virtuale. Pitti Uomo e Pitti Bimbo nelle loro versioni digitali saranno aperte una settimana dopo il termine delle manifestazioni fisiche, e dureranno per circa 30 giorni. e-Pitti permetterà inoltre alle aziende espositrici di aprire un proprio showroom business to business, che vivrà online per un’intera stagione, tramite il quale le aziende potranno negoziare e raccogliere ordini dai buyer certificati da Pitti Immagine.

Per quanto riguarda l'edizione che andrà in scena alla Fortezza da Basso, invece, Pitti Uomo conferma i livelli dei suoi numeri: oltre 950 i marchi, a cui si aggiungono le 70 collezioni donna presentate da Pitti W alla Dogana, per un totale di oltre mille collezioni.

Pitti City è il l tema dell'edizione di gennaio 2011. "Pitti Immagine, con la sua idea non tradizionale di fare fiera, ha da sempre avuto un rapporto molto stretto con la città. Questo gennaio sarà la città a entrare nella manifestazione: alla Fortezza da Basso, grazie agli interventi dei Tankboys, gruppo di illustratori e graphic artist, ci saranno enormi sagome di palazzi storici e grattacieli, piazze, monumenti, mercati e negozi, a disegnare una città dentro il salone, con una visione ironica e artistica, in grado di mettere assieme tutte le diverse anime e sezioni del salone", hanno spiegato gli organizzatori questa mattina a Milano.

L'ospite speciale, come anticipato a fine settembre, sarà, invece, Trussardi. La griffe, per l'occasione, sta programmando un evento che si articolerà in più parti, moda, arte, design e cibo, ossia i quattro mondi in cui Trussardi è da anni impegnata. La partecipazione alla kermesse fiorentina sarà per il gruppo l'apertura internazionale dell'anno dedicato ai festeggiamenti del centenario. La maison è stata fondata a Bergamo nel 1911.

Per quanto riguarda i nuovi talenti, infine, Andrea Incontri e Fabio Quaranta saranno i due New Performer di Pitti Uomo 79. In particolare, in anteprima assoluta a livello internazionale, Incontri, vincitore per la categoria accessori dell’edizione 2010 di Who is on next? Uomo, presenterà la sua collezione AI autunno-inverno 2011-2012, con un evento speciale al cinema Odeon di Firenze, giovedì 13 gennaio alle 18.30. Fabio Quaranta, invece, sarà il protagonista di un fashion show nello spazio Cango Cantieri Goldonetta di Firenze, mercoledì 12 gennaio alle 18, in cui presenterà in anteprima la sua collezione uomo autunno-inverno 2011-2012.


Foto: L'home page di Fiera Digitale

"Mai rinunciare al marketing", parola di Renzo Rosso

da www.fashionunited.it
Scritto da Isabella Naef
Tuesday 16 November 2010

"La crisi ha fatto una bella pulizia, ha tolto dal mercato marchi e imprenditori improvvisati, privi di managerialità, che producevano beni venduti a prezzi elevati, del tutto ingiustificati rispetto alla loro qualità". Un modo positivo per rileggere la congiuntura economica da parte di Renzo Rosso, presidente del gruppo Only the brave, intervenuto questa mattina al tradizionale convegno di Pambianco, alla Borsa di Milano. Le parole dell'imprenditore veneto, fondatore di Diesel e a capo di Staff International, azienda che ha in portafoglio, tramite accordi di licenza produttivi e distributivi, marchi come Dsquared2, Marc Jacobs Uomo, Maison Martin Margiela, Viktor & Rolf e Vivienne Westwood, incarnano perfettamente lo spirito del convegno di quest'anno, il cui titolo è "Moda: nulla più come prima".
Per Rosso, infatti, la vera novità di questi tempi consiste nel rirovare la passione, le idee dell'inizio, nell'essere un po' "Be stupid" come recitava la penultima campagna Diesel (quella nuova, con due giovani seminudi che mettono in evidenza un coloratissimo intimo, sta già facendo discutere addetti ai lavori e non). "Mi sono sentito stupido tante volte", rivela Rosso, sul palco del convegno, insieme a Enrico Mentana, a Milano in veste di moderatore della giornata. "Una di quelle che ricordo di più è stata quando, tanti anni fa, avevo fondato da poco Diesel, ho deciso di aprire un negozio, il primo, addirittura a New York". Insomma il vero cambiamento risiede nell'anticipare i tempi, coltivare i sogni e ascoltare i manager. "Ascoltare chi ti racconta la sua visione del prodotto e della sua azienda è una lezione incredibile, posso dire di aver preso quaranta master con tutti manager che ho fatto venire in sede per un colloquio". Web e marketing: "rinunciarvi è la cosa più sbagliata che si possa fare soprattutto in tempi di crisi", sono altri fattori imprescindibili per restare sul mercato e mantenersi competitivi secondo il fondatore di Diesel, che sta
scrivendo anche un libro per Rizzoli. "Racconterò le stupidate che ho fatto".

Passione, cura del prodotto e difesa del made in Italy sono al contempo fattori di crescita e grandi opportunità per le aziende della moda italiana anche secondo Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato di Tod's, gruppo a cui fanno capo i marchi Tod's, Hogan, Fay e Roger Vivier. "Bisogna rimettere un po' di anima in un mestiere che è diventato solo numeri e bilanci. Dobbiamo fare un'analisi da innamorati del prodotto", spiega Della Valle che si chiede se sia giusto fare una licenza per tutto. "Dal signor Barilla voglio comprare la pasta oppure un orologio?". Salvaguardare e promuovere lo stile italiano è la strada giusta per far crescere il made in Italy. "Ricominciamo a produrre le cose che sappiamo fare e diciamolo", ribadisce il presidente di Tod's.

Foto: Renzo Rosso

venerdì 5 novembre 2010

Agatha Ruiz De La Prada all'Università di Rimini


Friday 05 November
di Isabella Naef

Agatha Ruiz De La Prada salirà in cattedra la settimana prossima davanti agli studenti del corso di laurea in Moda dell'Università di Bologna, sede di Rimini, in via Santa Chiara 40. La stilista madrilena, assieme a un altro big della storia della moda italiana come Elio Fiorucci, ricostruirà le tappe principali della sua carriera. L'appuntamento è in agenda per il 9 novembre, alle 9 e 30, durante una giornata di studi dedicata alla corrente artistica internazionale postmoderna dagli anni 90 al XX secolo, l'intervento è intitolato "Arte e Moda dalla Pop al Neopop" (http://www.moda.unibo.it/CultureModa/Bacheca/Eventi/2010/11/AgathaRuiz.htm). Assieme a Fiorucci, quindi, la designer spagnola inaugurerà anche un allestimento di fotografie sul tema.

Tonalità vivaci e forme geometriche caratterizzano da sempre le creazioni di Agatha Ruiz De La Prada che di recente ha ricevuto a Siviglia il premio di “Dedizione alla moda 2010” per il contributo che ha portato e che continua a portare alla diffusione e all’immagine del design spagnolo a livello internazionale. Dal Sud America alle passerelle di Tashkent in Uzbekistan dove la stilista è recentemente riuscita a portare le sue creazioni al “Center of National Arts” , lo stile De La Prada è riuscito a conquistare il pianeta con idee sempre più innovative e accostamenti inediti.

A Milano, ad aprile, durante il Salone del Mobile, la stilista ha presentato aprile, porte, maniglie, piastrelle e una selezione di mobili ecologici. Quest’ultimi sono arredi e complementi design in cartone riciclabile, prodotti dall’azienda italiana Corvasce. La collezione di prodotti, battezzata "Luigi XVI", è caratterizzata da righe multicolor che campeggiano sul tavolo solido e lineare, da fiori e da cuori che colorano le sedie e il divano biposto. La stilista ha messo a punto un sistema di stampa ecologica diretta sul materiale, che permette di "vestire" ogni elemento d'arredo con una grafica di volta in volta differente.

Foto: Una creazione di Agatha Ruiz De La Prada Autunno-Inverno 2006/2007