mercoledì 30 giugno 2010

MFW: modelli in bermuda in giro in città


Scritto da Isabella Naef per www.fashionunited.it

Monday 28 June 2010

Tanta musica, pennellate di colore, anniversari, come quello dei venti anni della maison Dolce&Gabbana, e le piazze che tornano protagoniste, con sfilate visibili da tutti: la moda uomo si è presentata così ai buyer e alla stampa su e giù tra Milano, per assistere alle sfilate primavera estate 2011 e per visitare il salone White homme, e Firenze, scenario di Pitti Uomo.
E' così che Annie Lennox si è trovata a cantare dal vivo "A whiter shade of pale" e "There must be an angel", per la sfilata di Dolce e Gabbana. In passerella, su un tappeto di moquette verde erba, ragazzi felici di partire per una scampagnata indossando camicie, bermuda ed espadrillas di tutti i colori. Protagonista indiscusso il quadretto Vichy. Ad assistere al défilé Morgan Freeman, Matthew McConaughey, Rachel Weisz, Roberto Bolle, Monica Bellucci. Tutti tirati a lucido, i vip si sono concessi con generosità agli obiettivi dei fotografi, prima di varcare la sede del comune di Milano, dove si è tenuto il party per festeggiare i 20 anni della griffe.

Atmosfera più sobria ma non meno glamour alla Triennale di Milano per festeggiare i 100 anni di Ermenegildo Zegna, un impero che conta oltre 500 store in 80 Paesi. Raffinato, in abito chiaro di lino, oppure in blazer blu l'uomo Ermenegildo Zegna; abiti sgualciti e pantaloni corti, invece, per quello che veste ZZegna.

Righe, quadri, scarpe da barca multicolori e bermuda per l'uomo Misssoni che ha sfilato per le strade del centro di Milano. Informali “put together” di impermeabili e cardigan, gilet, t-shirt e camicie. Sfilata "democratica" e a 15mila chilometri di distanza, sul megaschermo di piazza Duomo, anche per Dirk Bikkembergs. Lo stilista ha proposto i colori e i suoni del Sud Africa, protagonista in questi giorni dei Mondiali di calcio 2010 e ha spostato la passerella a Cape Town.

Colore anche per la collezione di Giorgio Armani, novità che ha colpito la fashion editor Suzy Menkes che, sulla pagine del Nytimes, si è affrettata a scrivere "an asparagus-green handkerchief or a yellow belt brightened up neutral suits without forcing the color issue". Lo stilista piacentino, infatti, ha deciso di combinare un gusto classico a cenni di anticonformismo dando un tocco solare alle classiche tonalità Armani, beige, fumo, black e white, con il giallo e verde chartreuse. Una svolta che sarà apprezzata dai dandy e dagli uomini italiani che amano giocare con la moda, insomma, da quelli che finiscono per essere immortalati da Scott Schuman sul suo blog the sartorialist.

A Pitti Uomo Raf Simons, direttore creativo di Jil Sander, ha portato in passerella pantaloni arancio fluo, abbinati a pullover turchesi, oppure a camicie rosa shocking. La kermesse ha chiuso i battenti con 19200 compratori intervenuti, in crescita del 6% rispetto al giugno 2009, 6900 i compratori esteri (+12%). La Germania si conferma al primo posto con 862 buyer, seguita da Spagna (633), Giappone (617), Gran Bretagna (461) e Olanda (445) .

Buyer in aumento del 44% (a quota 3300) rispetto al giugno 2009, infine, anche per il salone milanese White homme. L'incremento degli italiani è stato pari al 52%, quello degli stranieri del 25%, con una forte presenza del mercato asiatico. "Credo che ci abbiano premiato la formula moderna del nostro layout espositivo e l'inserimento di speciali appuntamenti, anche con la musica, tra i progetti di White", ha sottolineato Massimiliano Bizzi, presidente del salone.

Insomma, sembra che la crisi che ha coinvolto la moda uomo (il fatturato 2009, in contrazione dell’11,3%, è sceso a 8 miliardi di euro, al di sotto dei livelli del 2005-2006), abbia costretto le aziende del made in Italy a tirare fuori creatività e leggerezza per riconquistare consensi e per tornare a far girare il business.

Foto: La sfilata di Jil Sander alla 78esima edizione di Pitti Uomo e a destra il fashion show di Armani

Nessun commento:

Posta un commento