
La griffe non perde un colpo sotto la direzione artistica di Rodolfo Paglialunga.
Madeleine Vionnet è stata una delle sarte più celebri del XX secolo. Madame Vionnet ha cambiato i canoni dell'abito e ha contribuito alla liberazione della donna dal bustier. Fonte di ispirazione per i couturier di ieri e di oggi Vionnet è stata maestra del taglio sbieco e dei plissé che scivolano sul corpo. La maison è stata acquisita a fine febbraio 2009 da Matteo Marzotto, attuale presidente dell'Enit.
La maison fu fondata nel 1922 e chiusa nel 1939 per essere poi rilevata nel 1988 dalla famiglia Lumen. La griffe è tornata alla ribalta nel 2006 sotto la direzione creativa della designer greca Sophia Kokosalaki e, nel 2007, con il francese Marc Audibet.
Nata nel dipartimento del Loiret nel 1876 da una famiglia modesta, Vionnet va a vivere con il padre a Aubervilliers, vicino a Parigi, all'età di cinque anni. Malgrado sia un'allieva brillante la stilista lascia la scuola all'età di 12 anni per cominciare a lavorare come sarta. A 18 anni decide di imparare l'inglese e si stabilisce oltre Manica dove comincia a lavorare come modista. Nel 1896 trova impiego presso Kate Reily, maison de couture londinese. Cinque anni dopo torna a Parigi e comincia a lavorare dalle sorelle Callot, una delle case di moda più prestigiose. Nel 1912 Vionnet è pronta per debuttare da sola nel mondo della moda e apre il celebre atelier al numero 222 di rue de Rivoli (http://www.fashionunited.it/News/Leads/Parigi_celebra_Madeleine_Vionnet_200907154303/)
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