
Isabella Naef per www.fashionunited.it
Tuesday 11 November 2008
Italianissima ma con una passione per il Giappone, "a Tokyo le persone sono sofisticate, adesso si nota un gran fermento", e per le donne giapponesi, "non amano mostrare, né ostentare, ma hanno caratteri fortissimi", Cristina Tardito, creatrice del marchio Kristina Ti, racconta a FashionUnited quali sono i progetti per i prossimi anni.
A oggi, il brand, che propone una linea completa di abbigliamento e accessori di fascia medio alta e che, con i suoi pezzi di prêt-à-porter lingerie, ha saputo conquistare una clientela internazionale, ma soprattutto trasversale, da Naomi Campbell a Catherine Deneuve, da Penelope Cruz a Nicoletta Braschi e Laura Morante, da Vanessa Incontrada ad Afef Tronchetti Provera, possiede sei boutique monomarca in Italia (Milano, Roma, Torino, Bologna, Porto Cervo e Forte dei Marmi) ed è venduto in circa 150 multimarca. All'estero i capi Kristina Ti si trovano in department store come Printemps e Bon Marché a Parigi, Barneys a New York e a Tokyo, e da Saks a Riyadh, in Arabia Saudita.
Domanda. Vedendo i pezzi della sua collezione si pensa immediatamente a una donna internazionale, che viaggia e che si sente cittadina del mondo, però non esistono ancora dei monomarca all'estero, come mai? State pensando anche a una strategia commerciale internazionale?
Risposta. Kristina Ti è un marchio nazionale, abbiamo lavorato molto in Italia, siamo torinesi e ci piace muoverci quando siamo sicuri di poter fare una cosa, io detesto dover fare marcia indietro. Fino a oggi abbiamo tralasciato il mercato estero ma adesso siamo pronti anche a percorrere questa strada e stiamo mettendo a punto una strategia internazionale, ci sono accordi di cui ancora non posso parlare ma che vanno in questa direzione.
D. Le donne che vivono fuori dall'Italia possono acquistare i suoi capi presso department store come Barneys e Saks, avete pensato ad attivare anche canali di vendita online?
R. Online si trova qualcosa su Yoox e anche su eBay: qualche tempo fa ho trovato una sottoveste Kristina Ti all'asta, apparteneva alla cantante Cher.
D. Attrici, cantanti, donne di spettacolo di età differenti e con stili anche molto diversi. Qual è il minimo comun denominatore che unisce la sua clientela e a chi pensa quando disegna le sue collezioni?
R. Io amo le donne eleganti che si muovono fuori dai canoni prefissati della moda, "del cosa bisogna indossare". Ho sempre pensato che la parte più seducente del corpo sia il cervello, l'intelligenza di una donna intriga ben oltre la visione di curve nude o esibite con volgarità.
D. Lei è l'anima di Kristina Ti, è stilista ma anche imprenditrice visto che ha lavorato nell'azienda di suo padre, la Tamigi, provando e sperimentando forme, materiali e lavorazioni fino a quando ha individuato il suo stile: unire questi due ruoli l'ha facilitata?
R. Non credo esista più la stilista che vive nel mondo di "Quark", quella che fa degli schizzi e poi butta un occhio alla collezione e non mi piace nemmeno lo stilista provocatore. Io penso a una collezione, spiego quello che voglio ai miei collaboratori, scelgo i materiali, che per me sono fondamentali, ma al contempo devo sapere quale tipo di comunicazione devo fare, a chi mi sto rivolgendo. Le nostre linee sono prodotte tutte in Italia, alla Tamigi, e quello che non posso realizzare internamente, come le scarpe, le borse e le pellicce, lo faccio produrre ad altre aziende italiane.
Foto: Cristina Tardito
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