
Thursday 30 September 2010
Scritto da Isabella Naef
“Deve sentirsi bella, essere sicura di sè, sexy e chic e, soprattutto, a proprio agio con quello che indossa”. Questa la donna alla quale ha pensato Mark Fast, 29enne designer di origini canadesi ma con un curriculum made in Uk, che ha disegnato una mini collezione per Pinko. Presentata giovedì scorso a Milano, nella chiesa sconsacrata di San Carpoforo, a Brera, la collezione per la primavera estate 2011, Pinko by Mark Fast, prevede una cinquantina di pezzi e una decina di accessori. Tra i più divertenti le scarpe con suole di gel glitterato con tacchi alti in acrilico trasparente e strass incastonati oppure i sandali fatti come una sneaker di cui rimane solo la stringatura sul piede.
Oro, argento beige, per abiti corti e fascianti, oppure a rete, con una serie di anelli metallici. Un richiamo agli anni ’80, un omaggio all’eccentricità di Andy Warhol e un glamour sportivo e al tempo stesso glitterato caratterizza la collezione il cui prezzo sarà leggermente più alto delle collezioni vendute dall’etichetta con quartier generale a Fidenza (il costo di un abito si aggira sui 500 euro). Altri vestiti sembrano dei tubi di tessuto trasparente, ma grazie a un sistema di coulisse si drappeggiano sul corpo come una guaina effetto seconda pelle. Sicuramente una collezione per una donna che non ama passare inosservata, del resto la texture dei materiali e la maglieria che prende la forma del corpo sono tratti distintivi dei capi firmati da Fast. Non mancano i capi tricot in cotone molto lucido con scolli da costume olimpionico e tute-palazzo completamente laminate in mailar, un materiale che rende i tessuti simili alla carta da cioccolatino. Le t-shirt e le canotte da abbinare a pezzi basic in jersey sono ricoperte di strass, diventano una morbida corazza luminosa. Insomma, una capsule collection da Studio 54, la cui atmosfera è stata ricreata nella chiesa dove addetti ai lavori e clienti hanno potuto vedere in anteprima i pezzi che fra qualche mese saranno in vendita in circa 200 store nel mondo. Oltre che nei negozi del brand la collezione potrà essere acquistata in multistore come LuisaViaRoma a Firenze.
“Per questa collezione ho preso spunto anche dalle figure femminili dipinte da Warhol. I toni saturi di fucsia, menta, oro chiaro, argento e nero dei ritratti di Marilyn, Brigitte Bardot e Debbie Harry passano dagli abiti agli accessori con un gioco di lucido-opaco dato dai materiali”, ha spiegato Fast a FashionUnited. Lo stilista è alla prima collaborazione con un brand italiano ed è già conosciuto sulle passerelle londinesi dove ha debuttato con una collezione knitwear che ha attirato l’attenzione dei media soprattutto perché a indossare i capi più aderenti erano modelle plus size.
Fast, che è nato e cresciuto in Canada, si è successivamente trasferito a Londra per studiare al Central Saint Martins college of art and design. Nel suo curriculum figurano collaborazioni con il designer turco Bora Aksu, con Stuart Vevers per la sfilata Loewe autunno/inverno 2009 e con Christian Louboutin. In futuro al designer non dispiacerebbe firmare un profumo che abbia la stessa sensualità delle sue collezioni.
La creatività e il successo di Fast in Uk è il motivo principale che ha spinto Pinko, etichetta fondata Pietro Negra e Cristina Rubini alla fine degli anni ottanta, a collaborare con questo designer. “Una collaborazione che accresce la notorietà del marchio in Europa e che dà freschezza al nostro brand”, racconta Negra, aggiungendo che sono allo studio altri accordi con designer emergenti. “Mark è un profondo conoscitore della maglieria e in più ha uno stile femminile, sensuale, sottilmente trasgressivo” aggiunge Negra.
La società, che ha archiviato il 2009 fatturato stabile (+0,6%), rispetto ai 148 milioni di euro del 2008 (per il 2010 è previsto un +8%) ha circa 800 punti vendita nel mondo, ha fatto un grande sforzo tecnico per realizzare industrialmente i prototipi della capsule collection “senza perdere quel perfetto rapporto tra qualità e prezzo che il mercato ci ha sempre riconosciuto”.
Foto: Un abito della collezione Pinko by Mark Fast
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